L’11 giugno è una giornata importante per il Siena, che ha la possibilità di riconquistare lo scudetto perso lo scorso anno, e ha come avversaria il G.S.S. Torino che dimostra tutta la voglia di vendicare la sconfitta subita durante le partite di qualificazione. Sono tre i precedenti tra le due squadre, tutte a favore del Siena, con un +9 come differenza gol. Va sottolineato però che il G.S.S. Torino è migliorato negli ultimi anni ed è una squadra da rispettare. Il Mister Convito, che affronta il problema degli squalificati Grippo e Capuano entrambi fondamentali per la squadra, decide comunque uno spregiudicato 4-2-3-1 per cercare subito la via del gol. In porta c’è Scheggi, davanti a lui troviamo la fortissima linea Bongiorni, Lajos, Schirato e Chiofalo. Il mediano è composto dagli esperti Grotto e Salati, il trequarti invece è occupato da Maugeri a sinistra, Mannari a destra, Scarpino in trequarti, Capitan Convito punta unica. Le due squadre si affrontano a viso aperto e il Siena inizia subito il suo gioco di possesso palla emulando lo stile del Barcelona effettuando centinaia di passaggi ininterrotti, mai impensieriti dai giocatori torinesi che non riescono a imporre il loro gioco. Il possesso palla senese è nettamente superiore ma purtroppo l’unica punta senese non riesce a trovare i guizzi vincenti per gonfiare la rete granata. Il Torino gioca come può cercando di sfruttare la velocità dei suoi giovani giocatori appena riesce a entrare in possesso della palla, ma non riescono a concludere per merito della grande difesa senese, in particolare Lajos e Schirato che sono molto affiatati diventando l’incubo degli attaccanti torinesi. La partita si rivela essere spettacolare con il gioco senese e la velocità torinese dimostrando sul campo un grande fair play, poiché a fine partita l’arbitro non ha avuto bisogno di estrarre il cartellino. Il Siena riesce a raggiungere più volte la porta avversaria ma questa sembra essere stregata, tant’è che i senesi accarezzano più volte i pali, centrando anche traverse. L’unico vero brivido per il Siena è quando l’arbitro indica il dischetto di rigore dopo un intervento di Lajos sull’attaccante torinese. Lo stesso giocatore poi cerca di trasformare il rigore ma Scheggi indovina la mira avversaria e respinge il pallone scatenando l’euforia dei senesi. Si vede anche la traversa con il colpo di testa di Bongiorni. Il primo tempo si finisce con un nulla di fatto e il Mister Convito chiede di dare di più alla squadra che risponde positivamente. Il ritorno del campo è caratterizzato da continui capovolgimenti delle due squadre che non riescono però a centrare la porta. A metà partita il Mister decide di sostituire Maugeri con Randazzo trasformando il 4-2-3-1 nel 4-4-2 aggiungendo una punta per dare supporto a Convito, solo in attacco. Le emozioni sono tante per i tifosi che osservano la combattuta partita con gol rischiati e salvataggi all’ultimo momento. La paura cresce all’avvicinarsi dello scadere del tempo quindi il Siena si riversa completamente in attacco occupando l’intera area avversaria tenendo continuamente impegnato il portiere torinese che supera se stesso. Non solo merito del portiere avversario ma anche del destino che sembra prendersi gioco del Siena tant’è che Scarpino prende una traversa. A soli cinque minuti al termine della partita arriva finalmente la svolta, su calcio d’angolo battuto da Randazzo, la palla finisce tra i piedi di Mannari che di prima intenzione spara una cannonata a destra dell’incolpevole portiere gonfiando finalmente la rete. Immediatamente Mannari, seguito da tutta la squadra, corre verso la tribuna e scatena una travolgente esultanza con Grippo e Capuano, fuori per squalifica, un tripudio. Ripreso il gioco, il Torino si rivolta disperatamente in attacco ma il Siena riesce a tenere testa compiendo rinvii e bloccando gli avversari. Dopo minuti che sembrano ore l’arbitro finalmente fischia la fine della partita e i giocatori scoppiano in esultanze festose per la riconquista del secondo scudetto della storia.
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